La campagna solitaria di Obama
Nel suo periodo da manager a Bain Capital, Mitt Romney ha fatto un lavoro “sterling”, di altissima qualità, e “non credo dovremmo metterci nella posizione di dire ‘quello è un pessimo lavoro’. Quello è un buon lavoro”. Per grande scorno di Barack Obama, chi ha pronunciato queste frasi non è un ruggente conservatore radiofonico, un banchiere o un politico repubblicano, ma – rullo di tamburi – Bill Clinton.
10 AGO 20

Nel suo periodo da manager a Bain Capital, Mitt Romney ha fatto un lavoro “sterling”, di altissima qualità, e “non credo dovremmo metterci nella posizione di dire ‘quello è un pessimo lavoro’. Quello è un buon lavoro”. Per grande scorno di Barack Obama, chi ha pronunciato queste frasi non è un ruggente conservatore radiofonico, un banchiere o un politico repubblicano, ma – rullo di tamburi – Bill Clinton. Alla Cnn l’ex presidente ha difeso la carriera di Romney nel settore privato, la stessa carriera che gli strateghi di Obama a Chicago hanno messo nel tritacarne qualche mese fa per ridurla a una maleodorante poltiglia politica. L’assunto del presidente in carica è: l’avidità di Wall Street è il peccato originale, dunque Romney è un candidato marchiato a vita. Così ha fatto rappresentare Romney in un numero di spot ed eventi che ormai tende all’infinito.
L’assunto del suo predecessore democratico – un tipo storicamente attento alle esigenze della finanza – suona in modo diverso: il business di Romney è roba buona, “fair game”, e se noi democratici prendiamo la via della demonizzazione di Bain et similia finiremo per farci molto male. Il sindaco di Newark, Cory Booker, e il governatore del Massachusetts Deval Patrick – entrambi democratici con pedigree ultraobamiano – avevano espresso giudizi in linea con Clinton e opposti ai principi che ispirano la campagna elettorale di Obama. Clinton ha liquefatto in pochi secondi non soltanto una piatta e truffaldina rappresentazione della società (i buoni del popolo contro i cattivi di Wall Street), ma il collante di un’intera strategia elettorale.